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“Fondo per il sostegno all'acceso alle abitazioni in locazione. Legge 9 dicembre 1998, n. 431, articolo 11'- ANNUALITA’ 2022.

Data pubblicazione on line: 21/11/2022

Sono aperti i termini per la presentazione delle domande di assegnazione di un contributo finalizzato al rimborso del canone di locazione.

Scadenza 14.12.2022.

Destinatari dei contributi sono i titolari di contratti di locazione ad uso residenziale di unità immobiliari di proprietà privata site nel Comune di Bono e occupate a titolo di abitazione principale, che a causa di particolari condizioni economiche e/o di disagio sociale, abbiano un'elevata incidenza del canone sul reddito complessivo del nucleo, che siano di conseguenza interessati ad un contributo integrativo per il pagamento del canone di locazione. Sono comunque esclusi gli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica soggetti ala pagamento del canone sociale di cui alla L.R. . 13 del 1989.

Sono ammessi a concorrere all'assegnazione dei contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione di cui all'art. 11, comma 3, della L. 431/98, i soggetti che, alla data della presentazione della domanda, siano in possesso dei seguenti requisiti:

· essere residente unitamente a tutti i componenti del proprio nucleo familiare anagrafico nel Comune di Bono, alla data di presentazione della domanda;

· essere residenti anagraficamente nell'alloggio per il quale si chiede il contributo, al momento di presentazione della domanda;

· essere, unitamente a tutti i componenti del nucleo familiare anagrafico, cittadini italiani ovvero cittadini di un Stato appartenente all'unione europea ovvero di uno Stato non appartenente all'Unione europea purché muniti di un regolare permesso di soggiorno (Per gli immigrati extracomunitari è necessario inoltre il possesso di regolare permesso di soggiorno);

· non essere assegnatario, unitamente a tutti i componenti del nucleo anagrafico, di diritti di proprietà, usufrutto, uso abitazione su un alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare ai sensi dell'art. 2 della L.R. 13/89, sito in qualsiasi località del territorio nazionale. Nel caso in cui il componente del nucleo familiare non abbia l'intera proprietà, l'adeguatezza dell'alloggio è valutata sulla base della propria quota di possesso. Il nucleo familiare è ammesso al contributo nel caso in cui, un suo componente, pur essendo titolare del diritto di proprietà, non può godere del bene;

· non essere titolare, unitamente a tutti i componenti del nucleo anagrafico, di contratti di locazione di unità immobiliari classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A9);

· essere titolare di un contratto di locazione ad uso residenziale di unità immobiliari di proprietà privata, occupata a titolo di abitazione principale o esclusiva, situata nel Comune di Bono.

Il contratto di locazione deve:

· essere stipulato ai sensi della normativa vigente e deve essere quello per l'abitazione principale corrispondente alla residenza anagrafica del richiedente e dal nucleo familiare:

· risultare da un contratto regolarmente registrato (ex art. 2, comma 1 della L. 431/1998) e riferito ad un alloggio adibito ad abitazione principale, corrispondente alla residenza anagrafica del richiedente;

· sussistere al momento della presentazione della domanda;

· permanere per tutto il periodo al quale si riferisce il contributo eventualmente ottenuto. In caso di interruzione della locazione, il contributo riferito al periodo eventualmente non ancora maturato deve essere restituito entro dieci giorni;

I suddetti requisiti devono essere posseduti anche al momento dell'erogazione del contributo e permanere per tutto il periodo al quale si riferisce il contributo eventualmente ottenuto.

La mancanza di uno dei suddetti requisiti, costituisce causa di esclusione dalla procedura, così come l'istanza priva della documentazione richiesta, nonché presentata dopo la scadenza prevista.

Non sono ammesse le seguenti condizioni:

· contratto di locazione stipulato tra parenti ed affini entro il secondo grado, o tra coniugi non separati legalmente;

· essere beneficiari di contributi provenienti da programmi di intervento simili.

La concessione dei contributi è subordinata alla sussistenza dei seguenti requisiti ex art. 1, comma 1, e art. 2, comma 3, del decreto 7 giugno 1999, come integrati con il Decreto del Ministro delle infrastrutture e della Mobilità Sostenibili del 13.07.2022:

FASCIA A : Il valore ISEE ordinario o corrente (Indicatore della situazione economica equivalente) del nucleo familiare uguale o inferiore alla somma di due pensioni minime INPS (¤. 13.659,88; l'ammontare del contributo per ciascun richiedente è destinato a ridurre sino al 14% l'incidenza del canone sul valore ISEE e non può essere superiore a ¤ 3.098,74;

FASCIA B: Il valore ISEE ordinario o corrente (Indicatore della situazione economica equivalente) del nucleo familiare uguale o inferiore al limite di reddito previsto per l'accesso all'edilizia sovvenzionata, pari ad ¤. 14.573,00; l'ammontare del contributo per ciascun richiedente è destinato a ridurre sino al 24% l'incidenza del canone sul valore ISEE e non può essere superiore a ¤ 2.320,00;

FASCIA COVID: ISEE corrente o ordinario del nucleo familiare uguale o inferiore ad ¤. 35.000,00, rispetto al quale l'incidenza sul valore ISEE del canone annuo corrisposto è superiore al 24% e non può essere superiore a ¤. 2.320,00.

Per l'ammissibilità alla Fascia Covid, ai sensi dell'art. 1, comma 4 del DM n. 290 del 19/7/2021, i richiedenti devono presentare una autocertificazione nella quale dichiarino di aver subito, in ragione dell'emergenza Covid-19, una perdita del proprio reddito IRPEF superiore al 25%. Come disposto dal comma 5 del medesimo decreto, la riduzione del reddito può essere certificata anche attraverso l'ISEE corrente o, in alternativa, mediante il confronto tra le dichiarazioni fiscali 2022/2021.

La delibera della G.R. n. 29/19 del 22.09.2022, dispone che ai sensi dell'art. 1, comma 6, del decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili del 13 luglio 2022, il quale riporta: ''I contributi concessi ai sensi del presente decreto-legge non sono cumulabili con la quota destinata all'affitto del cd. Reddito di cittadinanza di ci al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, e s.m.i., come stabilito dall'articolo 1, comma 5, del decreto ministeriale 12 agosto 2020.

Pertanto i Comuni destinatari di stanziamenti regionali, come da indicazione di cui alla citata delibera della Giunta Regionale, per i percettori del RdC, provvederà ad erogare il contributo al netto della ''quota affitto'' del RdC.

Per tale motivazione, oltre richiedere apposita autocertificazione ai richiedenti, il Comune provvederà richiedere formalmente all'INPS di conoscere la situazione dei richiedenti in merito al percepimento o meno di detta ''quota affitto''.

Il Comune comunicherà all'INPS la lista dei beneficiari.

Alla luce di quanto disposto dell'art. 1, comma 7, del Decreto del 13.07.2022 - Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione. Riparto disponibilità 2022 - le risorse possono essere utilizzate ottimizzandone l'efficienza, anche in forma coordinata con le risorse del Fondo inquilini morosi incolpevoli, pertanto le risorse dei due fondi possono essere tra loro cumulate.

Le domande presentate saranno istruite e, salvo esclusione, collocate nella fascia reddituale di riferimento (A, B o Covid).

L'entità̀ dei contributi, nel rispetto dei limiti massimi di ¤ 3.098,74 per la fascia A e ¤ 2.320,00 per la fascia B e la fascia Covid.

L'ammontare del contributo non può̀ eccedere la differenza tra il canone annuo effettivo, al netto degli oneri accessori, e il canone considerato sopportabile in relazione all'ISEE del beneficiario.

Il canone annuo effettivo (CA) è la spesa complessiva che è prevista dal contratto di locazione per l'anno corrente, al netto di eventuali oneri accessori.

Il canone sopportabile (CS) per la fascia A è pari al 14% dell'ISEE mentre per la fascia B e la fascia Covid è pari al 24% dell'ISEE.

Per i nuclei familiari che includono ultrasessantacinquenni, disabili o nei quali sussistano analoghe situazioni di particolare debolezza sociale, il contributo da assegnare può essere incrementato fino al massimo del 25% (entro i limiti massimi sopra richiamati) o, in alternativa, in relazione al possesso dei requisiti per beneficiare dei contributi, i limiti di reddito per la fascia A e B possono essere innalzati fino ad un massimo del 25% (ex art. 2, comma 4 del decreto 7 giugno 1999).

Per determinare il contributo (C) pertanto occorre sottrarre al canone annuo effettivo il canone sopportabile (C=CA-CS). Il risultato ottenuto, nei casi di cui al precedente punto, può essere incrementato sino al 25%. Se il contributo così determinato è superiore alle soglie massime più volte richiamate, il contributo riconoscibile è pari a dette soglie altrimenti è pari al valore calcolato.

Qualora lo stanziamento regionale attribuito, non potesse coprire per intero il fabbisogno economico necessario, l'importo da liquidare ai beneficiari appartenenti alle fasce A - B e Covid verrà proporzionalmente attribuito in base alle istanze che saranno presentate.

Sulla base delle domande presentate, il Comune procede all'istruttoria ed ai relativi controlli verificandone la completezza e la regolarità.

La graduatoria di assegnazione è formata sulla base dell'incidenza del canone di locazione sul reddito complessivo ISEE annuo del nucleo familiare richiedente.

In caso di parità di incidenza del canone sul reddito, le domande verranno collocate in ordine crescente di ISEE complessivo.

Il diritto al contributo decorre dal 1 gennaio 2022 o da eventuale altra successiva data di stipula del contratto di locazione.

Il contributo per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione è riferito all'anno in corso ed è calcolato per periodo gennaio-dicembre 2022.

L'erogazione del contributo è subordinata alla presentazione delle ricevute comprovanti l'avvenuto pagamento del canone di locazione da allegare all'istanza per il periodo gennaio2022 - novembre 2022, mentre la ricevuta del mese di dicembre 2022, dovrà essere presentata all'ufficio di servizio sociale, appena disponibile .

La mancata presentazione delle stesse, comporterà l'esclusione dal contributo.

In caso di morosità nel pagamento del canone, l'Amministrazione verificherà l'opportunità di procedere alla liquidazione del contributo direttamente a favore del locatore richiedente, ai sensi dell'art. 11 della Legge 431/1988.

Come da indicazioni riportate nella delibera della G.R. 29/19 del 22.09.2022, il Comune provvederà ad erogare il contributo al netto della ''quota affitto'' del RdC.

Il Comune provvede all'erogazione del contributo a seguito dell'accreditamento da parte della R.A.S, del relativo finanziamento. Qualora i fondi RAS siano insufficienti, si provvederà alla liquidazione in misura proporzionale .

Per ulteriori informazioni consultare il bando in allegato.

Documenti allegati

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Titolo  Formato Peso
bando Formato pdf 377 kb
domanda Formato pdf 441 kb

A chi rivolgersi

A chi rivolgersi - Referente
Ufficio/Organo: Servizi Sociali
Referente: Francesca Pintore
Indirizzo: Corso Angioy 2, 07011 Bono (SS) - Ufficio ubicato al Piano terra
Telefono: 0797916922-7916923
Fax: 079790116  
Email: protocollo@comune.bono.ss.it servizisociali@comune.bono.ss.it
Email certificata: protocollo@pec.comune.bono.ss.it
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